16 gennaio 2010

BICIPLAN AL LIDO

Una presentazione del biciplan del Lido in sordina. Continua così il teatrino del piano generale del traffico del Lido. Simone Stefan e Sergio Torcinovich giustamente si lamentano di non essere stati informati né della presentazione né del piano.
Se non ci fossero state due righe e ripeto due righe sul Gazzettino, nessuno avrebbe saputo di questa presentazione. Non sono state informate nemmeno le Associazioni ambientaliste e della viabilità, che tanto si sono battute contro quel piano obsoleto che non prendeva nemmeno in considerazione l'uso della bicicletta e tantomeno delle piste ciclabili, malgrado i tragici incidenti avvenuti in quest'ultimo periodo. Forse si aveva paura che si ripetesse quell' unanime contestazione dei cittadini del Lido durante l'approvazione, fortunatamente  mancata, del piano che prevedeva, inoltre, un inutile e dannoso parcheggio in Via Selva a S. Nicolò. L'Assessore Mingardi ha presentato a tre giornalisti e a cinque o sei spettatori (tra cui anch'io) e ad una novantina di sedie vuote, non il biciplan ma la volontà di progettarlo e quindi di attuarlo dall'alto della  sua esperienza nell'attuazione dei cento Km. di piste ciclabili nella terraferma veneziana di cui non ci si può che complimentare (e l'ho fatto) per quanto prodotto. E al Lido ? Al Lido tante belle parole durante questa presentazione,  specialmente dal Presidente della Municipalità che ha parlato di ambiente, che è prioritario pensare all'inquinamento e all'importanza delle piste ciclabili, quando fino a qualche giorno fa ha fatto di tutto, assieme al suo vice, per far passare questo piano anti-ambientalista. Perchè teatrino ? Perchè non dobbiamo dimenticare che il giorno dopo sarebbe andata in commisisone comunale l'approvazione dell'iter sempre di questo piano che bisognava forzatamente far passare magari allegando quest'ultimo impegno. Leggo oggi, con grande soddisfazione, che non è passato nemmeno in commissione. Speriamo che, finalmente ci si renda conto di quanto sia importante l'ambiente a partire dalle piccole comunità ai problemi trattati a Copenagen.           

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